Metodi di rilevazione

  • Per interpretare correttamente i risultati delle analisi occorre un certo bagaglio di conoscenze tecniche. Possono infatti entrare in linea di conto fattori assai disparati: ad esempio reazioni crociate (sostanze di tipo diverso, ma dalla struttura simile, che danno un risultato falsamente positivo), un’eventuale diluizione eccessiva delle urine dovuta alla quantità di acqua assorbita (attenzione ai valori della creatinina), presenza di sostanze diverse con emivite diverse, quantità consumate e frequenza del consumo, pH delle urine e intervallo trascorso dall’ultimo consumo.
  • Esistono strisce reattive che possono essere utilizzate per rintracciare la presenza di sostanze psicoattive sia nelle secrezioni corporali (saliva, sudore, urine, sangue) sia sulle superfici.
  • Se il test è eseguito per verificare l’astinenza, ciò che conta è stabilire se il consumo di sostanze psicotrope sia effettivamente stato interrotto. Il test delle urine fornisce una risposta a breve o medio termine. Per trarre conclusioni su un periodo più lungo, si analizzano piuttosto campioni di capelli.
  • Se i referti dell’analisi delle urine sono considerati sufficienti per verificare un eventuale consumo di sostanze stupefacenti, si esegue dapprima un test immunologico. Se questo risulta positivo, ma la persona afferma di non aver consumato sostanze illegali, occorre eseguire un test di conferma. Poiché a questo punto, di solito, il laboratorio ha già eliminato da tempo i campioni in questione, non è più possibile continuare la procedura. Si consiglia pertanto al medico che esegue tutte le verifiche di ordinare al laboratorio l’opportuna conservazione a lungo termine (in cella refrigerante) dei campioni di urine in vista di un’eventuale seconda analisi di conferma.

IMPORTANTE: gli intervalli di tempo riportati sono solo indicativi e possono variare in base ai fattori più disparati!

  • SALIVA:
    • I test della saliva sono semplici da eseguire poiché basta uno striscio. Diverse sostanze possono essere rintracciate già dopo un intervallo di 3-5 minuti. La finestra temporale è limitata. Mediante una reazione immunologica, è possibile individuare anfetamine (incl. droghe sintetiche), ma anche altre sostanze psicotrope, quali cocaina, THC, oppiacei, oppioidi e benzodiazepine. Questo tipo di test non rileva tutte le sostanze con la stessa efficacia. Funziona bene per le anfetamine, ma la canapa e le benzodiazepine non sono facili da rilevare nella saliva. Inoltre non è adatto per verificare uno stato di astinenza, poiché i risultati si riferiscono a una finestra temporale troppo ridotta.
  • SANGUE:
    • anfetamina: rilevabile entro ca. 8-30 ore
    • MDMA, MDA, MDE/MDEA: rilevabile entro ca. 24 ore
    • GHB/GBL: rilevabile entro 6-8 ore (analisi specifica)
    • cocaina: rilevabile entro 24 ore (i metaboliti entro 2 giorni)
    • LSD: rilevabile entro 12 ore (analisi specifica)
    • canapa: rilevabile entro 12 ore; in caso di consumo regolare, entro 3 settimane o anche più
    • oppiacei/oppiodi: cfr. il capitolo eroina
  • URINA:
    • In funzione del ph, l’anfetamina e la metanfetamina possono essere rilevate entro 1-4 giorni. Nota bene: in caso di urine alcaline (ph > 7) l’eliminazione dell’anfetamina è rallentata; in caso di urine acide, è invece accelerata. Per entrambe le sostanze esistono test a risposta rapida.
    • Per MDMAMDA, MDE/MDEA esistono test a risposta rapida. Queste sostanze sono rilevabili, secondo il ph delle urine, entro 1-4 giorni.
    • GHB/GBL: rilevabile entro ca. 12 ore (l’esame deve essere eseguito da un laboratorio specializzato, poiché NON esistono test a risposta rapida!)
    • ketamina: rilevabile nelle urine entro 2-4 giorni (l’esame deve essere eseguito da un laboratorio specializzato, poiché NON esistono test a risposta rapida!)
    • LSD: rilevabile nelle urine entro 1-3 giorni
    • canapa: fino a 30 giorni; in caso di consumo regolare, fino a 3 mesi! Il fumo passivo non induce un risultato positivo al test delle urine (vi sono però eccezioni, nel caso la persona sia stata esposta lungamente al fumo di canapa in uno spazio molto ristretto, ad es. l’abitacolo di un’automobile).
    • cocaina: 2-4 giorni
    • oppiacei/metadone: cfr. il capitolo eroina
  • CAPELLI:
  • Questo tipo di test offre due vantaggi: una finestra temporale più larga e, rispetto agli esami delle urine, una verifica dell’astinenza più sicura. Il prezzo apparentemente elevato di queste analisi va relativizzato, alla luce dei dati che si possono ottenere: per risultati equivalenti sui tipi più correnti di droghe, infatti, i test delle urine dovrebbero essere particolarmente minuziosi e ravvicinati.
  • I test dei capelli permettono di rilevare, con procedure di routine, una vasta gamma di sostanze: ad es. oppiacei (incl. codeina e diidrocodeina), oppioidi, cocainaanfetamine (incl. metanfetamina), MDMA, MDA, MDE e MDEA. Se occorre, si può rintracciare anche la presenza di GHB.
  • Regola generale: i capelli crescono ca. 1 cm al mese (0,8- 1,4 cm); di solito occorrono 5 cm di capelli per referti che includano gli ultimi 6 mesi.
  • Questi test non sono adatti per rilevare tracce di canapa. I cannabinoidi (THC), infatti, possono accumularsi nei capelli, ma non è possibile affermare se ciò sia dovuto al consumo della persona stessa, oppure al semplice contatto con fumo impregnato di queste sostanze. La prova può essere fornita solo mediante la ricerca specifica di tracce di acido carbossilico del THC, un suo metabolita che ne conferma il passaggio nell’organismo. La rilevazione dell’acido carbossilico, tuttavia, richiede un esame e una misurazione a parte e non è ancora entrata nelle procedure di routine.
  • Farmaci: l’analisi dei capelli è anche in grado di rilevare tracce di farmaci di uso corrente che possono indurre dipendenza (benzodiazepine / “farmaci Z”) e, se occorre, anche di antidepressivi o neurolettici.
    Per l’LSD non esistono ancora procedure di routine affidabili, anche perché questa sostanza è assunta solo in quantità ridottissime (20-100 microgrammi).
  • ANCORA QUALCHE OSSERVAZIONE
    • Attualmente, solo i laboratori specializzati sono in grado, mediante cromatografia, di rilevare la presenza di GHB.
    • Per rilevare tracce di popper non esiste ancora alcun test immunologico.

 

Impressum